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Web Forum 21.12.17 ore 15.00

#21
Infatti noi medici in primis dovremmo supportare i pazienti nello smettere di fumare, che non andrebbe visto come un divieto imposto, ma come un miglioramento di qualità di vita. La saluto e la ringrazio per gli approfondimenti, convinto che le sue parole saranno d'ispirazione per i suoi pazienti
#22
Patologie cardiovascolari e soprattutto di natura ischemica e Bpco sono condizioni che spesso coesistono nello stesso paziente fumatore non solo le due condizioni coesistono ma contribuiscono ad aumentare severità e peggiorare prognosi del singolo purtroppo questa condizione di presenza concomitante delle due patologie non è adeguatamente supportata da dati di possibili strategie farmacologiche di combinazione a fare onte infatti di un dato epidemiologico molto Rilevante di coesistenza delle due patologie non abbiamo numero studi clinici che hanno valutato le possibili e specifiche strategie terapeutiche in questi pazienti

Tuttavia fortunatamente facciamo i medici ed a medici ancora prima che specialisti dobbiamo tenere presente la complessità del paziente e gestire adeguatamente le patologie concomitanti quello che possiamo dire oggi che molto peggio evitare farmaci per possibili effetti collaterali piuttosto che trattare adeguatamente penso ad esempio bronco dilatatori e beta-bloccanti le due patologie concomitanti

In altre parole quello che sappiamo oggi che se vi è indicazione per l’uso del betabloccante in un paziente con pc ho anche se in trattamento con broncodilatatori il betabloccante va assolutamente raccomandato

In maniera analoga un paziente con Bpco può fare in maniera sicura trattamento Bronco dilatante anche se in trattamento con betabloccante per patologia cardiovascolare

Uno studio recente ha dimostrato che se noi prendiamo pazienti con Bpco e co morbidità cardiovascolare o aumentato rischio cardiovascolare il trattamento inalatorio per la BPCO non riduce in maniera significativa la mortalità in tali pazienti tuttavia nulla aumenta le paure a documentazione del fatto che il trattamento inalatorio anche in pazienti con con morbilità cardiovascolare non peggiora la condizione di patologia cardiovascolare concomitante incluso eventi aritmici

Spero di essere riuscito a rispondere alle vostre domande e vi ringrazio per la partecipazione prima che la linea venga chiusa vorrei porgere i miei più cari auguri Di un serenoNatale a tutti
#23
Ringraziamo vivamente il Prof. Contoli per i suoi contributi

Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti i partecipanti e gli intervenuti

Con questa discussione si concludono i web forum di informazione scientifica dedicati alla broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)


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