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Web Forum 21.12.17 ore 15.00

#11
Grazie per la risposta Professore. Quali dispositivi inalatori consiglia per semplificare la terapia?
#12
Secondo lei bisogna fare particolare attenzione alla carenza di ferro e all'anemia nei pazienti con BPCO?
#13
Come ben sappiamo l’offerta dei dispositivi inalatori è molto variegata onestamente non credo che ci sia sulla carta un dato sufficiente per dire che sicuramente è un dispositivo è meglio rispetto ad un altro credo che semplificare le strategie utilizzando il minor numero di dispositivi inalatori possibili sia vincente

Oggi sappiamo che nella Bpco e possibile adottare strategie once daily e questo teoricamente facilita le cose e Potenzialmente aumenta l’aderenza

Onestamente non conosco in maniera dettagliata i dati di prevalenza dell’anemia nella Bpco come sappiamo molto più frequente anche per le alterazioni fisiopatologiche che avvengono in corso di Bpco la poliglobulina questa condizione va tenuta particolarmente in considerazione considerando anche che i pazienti con Bpco presentano delle alterazioni dello Stato coagulativo che li espone al rischio di eventi cardiovascolari
#14
Caro Prof. Contoli le faccio una domanda un pò off topic cosa ne pensa dei packaging antifumo delle sigarette?
#15
Grazie della domanda? Che trovo invece molto interessante che dovrebbe essere sempre più oggetto di studio per noi “ addetti ai lavori”

Onestamente credo che l’impatto di queste strategie sia molto molto limitato non credo che sia una strategia in grado di ridurre in maniera significativa l’accesso alla sigaretta e purtroppo noi pneumologi finiamo per concentrarci troppo sulla strategia terapeutica della Bpco e facciamo non sempre adeguata attenzione alla campagna antifumo

Sappiamo invece che lo stop al fumo è l’unico trattamento in grado di modificare la storia naturale della patologia ogni strategia in questo senso è fondamentale anche solo dire al paziente smetti di fumare è stato documentato che nei grandi numeri si traduce in una prevenzione delle mortalità

Dire al paziente di smettere di fumare deve essere una prescrizione medica e come tale gestita quindi la non prescrizione dello stop al fumo dovrebbe essere considerata a mio parere una omissione
#16
Quanto incide prof secondo lei la carenza di alfa 1-antitripsina nello sviluppo della BPCO?
#17
Il deficit congenito di alpha uno antitripsina è una condizione rara Ferrara abbiamo ad esempio un solo paziente in trattamento sostitutivo con alpha uno antitripsina umana che si associa lo sviluppo come ben sappiamo di enfisema Pan lobulare Ed eventuale comparsa di ostruzione irreversibile al flusso aereo tale condizione clinica tuttavia non credo che possa essere definita Bpco in senso stretto in quanto è noto che l’andamento di questi pazienti sia diverso rispetto ai pazienti con Bpco dovuto ad esposizione al fumo di sigaretta e spesso enfisema centro lobulare

Quello che sarebbe molto interessante valutare e in quanti dei pazienti che oggi etichettiamo come Bpco vi sia invece alla base un deficit di alpha uno antitripsina dati epidemiologici in questo senso sarebbero molto interessante
#18
Mi trova pienamente d'accordo caro Professore. Quale rimedi per smettere di fumare consiglia ai suoi pazienti? Purtroppo molte strategie sono davvero poco efficaci e c'è anche speculazione a riguardo
#19
So di deluder la ma purtroppo non ho una strategia vincente da consigliare per riuscire a smettere di fumare esiste nella zona dove io lavoro centro antifumo a cui sicuramente invio troppi pochi pazienti rispetto quelli che dovrei inviare e quindi io stesso sono il primo a dover mi impegnare di più in questo senso detto questo comunque io cerco sempre di perdere qualche minuto della visita sul fumo di sigaretta sul enfatizzare quanto sia importante e non impossibile smettere fumare ad esempio Anche la sigaretta elettronica non la escludo come strategia purché non rappresenti un sostituto del vizio della sigaretta ma un mezzo per arrivare a smettere completamente tutto

Sempre comunque cerco di mettere nelle prescrizioni la frase stop al fumo

Un’altra cosa che mi piace sempre stressare durante la visita più che quanto faccia male il fumo quanto invece sia possibile e non così complicato smettere di fumare in questo senso a mio modesto parere le campagne antifumo incluso i pacchetti delle sigarette andrebbero rivisti non dobbiamo dire quanto il fumo fa male la gente lo sa ma dobbiamo convincere la gente che se adeguatamente aiutata e supportata può smettere di fumare

E ovvio che il fumo di sigaretta come tutte le dipendenze possa rappresentare un elemento di pseudo aiuto psicologico per il paziente in questo l’accesso ai centri antifumo in cui personale di alta competenza lavora può essere di ausilio e supporto fondamentale
#20
Pienamente d'accordo!
Invece come vede la correlazione tra la patologia BPCO e le patologie cardoiovascolari?



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