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Web Forum 18.12.17 ore 16.00

#1
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- Merqurio - 
#2
Buon pomeriggio
#3
Buonasera colleghi

Prof ha risultati recenti sull' aumento dei livelli di ROS nei pazienti con BPCO?
#4
Buonasera.
Esacerbazioni e alfa-1-antitripsina, sono predittori di aumento del rischio?
#5
Ho visto. Non credo ci siano dubbi che lo stresso ossidativo riveste un ruolo nella patogenesi della BPCO. A mio avviso il vero problema è che il nostro organismo funziona sulla base di un equilibrio dinamico in cui ossidanti/antiossidanti, proteasi/proteasi lavorano in coppia. Gli sbilanciamenti momentanei del sistema hanno indubbiamente un ruolo nella difesa dell'oranismo, le perturbazioni croniche di questa omeostasi comporta indubbiamente dei danni. Farmaci a funzione antiossidante sono disponibili ma credo si debba capire come utilizzarli nel rispetto di quanto sopra.

Non mi è chiaro se il soggetto sia asta, buco, bronchiectasis, enfisema polmonare.
in ogni caso maggiore è il numero di riacutizzazioni, maggiore è il rischio futuro di esacerbazioni e riduzione di Qualità della vita e FEV1.
Credo che l'alfa1 antitripsina sia uno dei migliori biomarcatori che abbiamo in medicina ma sia inadeguatamente utilizzato.
Il deficit di A1AT è diagnostico e ci fornisce indicazioni sulla probabilità di deterioramento clinico funzionale (se è è bassa, posso sviluppare enfisema e sintomi correlati).
Non solo tutti i pazienti con sospetto clinico di enfisema paninare lo dovrebbero eseguire ma tutti i pazienti con asma, buco e bronchiectasie.
#6
Gentile prof
Esiste una correlazione tra asma e BPCO?
#7
Quanto secondo la sua esperienza professionale le terapie non farmacologiche sono efficaci nella gestione a lungo termine della BPCO?
#8
Ho visto. Non credo ci siano dubbi che lo stresso ossidativo riveste un ruolo nella patogenesi della BPCO. A mio avviso il vero problema è che il nostro organismo funziona sulla base di un equilibrio dinamico in cui ossidanti/antiossidanti, proteasi/proteasi lavorano in coppia. Gli sbilanciamenti momentanei del sistema hanno indubbiamente un ruolo nella difesa dell'oranismo, le perturbazioni croniche di questa omeostasi comporta indubbiamente dei danni. Farmaci a funzione antiossidante sono disponibili ma credo si debba capire come utilizzarli nel rispetto di quanto sopra.

Io credo che asma e buco condivido alcune espressioni cliniche e fisiopatologici e numerosi tratti trattabili.
Se per correlare intendiamo mutua e reciproca relazione, non credo sia sufficiente che un asmatico cessi di essere reversibile per dire che è un BPCO.

scusate ma il correttore automatico trasforma BPCO in buco

Se per terapia non farmacologia intendiamo fisiocinesiterapia certamente si. Credo anche il trattamento non farmacologico (CPAP) di una patologia spesso presente nei BPCO come l'OSAS abbiamo un profondo impatto sula sua vita.
#9
Volevo chiederle se il diabete può essere una condizione di rischio di riacutizzazione
#10
Prof ha risultati recenti sull' aumento dei livelli di ROS nei pazienti con BPCO?



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