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Web Forum 14.12.17 ore 14.30

#11
La problematica dei flow e volume responders è molto intrigante secondo me. Per anni abbiamo pensato alla BPCO come ad una patologia ad ostruzione fissa, invece esistono anche i reversibili. In generale si è riusciti a capire che i volume responders, in confronto con i flow-responders, sono i più severi, con una maggiore disfunzione delle piccole vie e con un maggior impatto di patologia. Credo che la reversibilità resti comunque l'unica metodica al momento che ci possa aiutare ad identificarli.

L'inquinamento è stato chiamato in causa negli ultimi anni come importante fattore di rischio. C'è infatti ancora da spiegare i pazienti BPCO, anche con progressione rapida, che non hanno mai fumato. Tuttavia, al momento non credo che l'inquinamento possa essere un fattore di rischio più pregnante del fumo di sigaretta, o almeno al momento non ci sono evidenze.
#12
Quanto crede che le frequenti infezioni delle vie respiratorie durante l'infanzia possano essere determinanti per lo sviluppo della BPCO?
#13
#11 il fenomeno della riacutizzazione si verifca con la stessa prevalenza nei flow e volume responders?
#14
Leggevo dati in letteratura di associazione BPCO patologie cardiovascolari.  Secondo la sua esperienza, la rigidità arteriosa e l'indice di disfunzione endoteliale sono validi marcatori della morbilità cardiovascolare in pazienti BPCO?
#15
Credo personalmente che non sia corretto dire che non esiste una cura efficace per la BPCO, almeno se consideriamo efficace il miglioramento della funzione, la progressione, la sintomatologia e la qualità di vita. Va da se che non si può parlare di restitutio!
#16
In merito alle terapie innovative,saprebbe darmi maggiori informazioni sul profilo safety della tripla associazione fissa extrafine, ICS/LABA/LAMA?
#17
Domanda #12

Credo che siano determinanti. Ci sono filoni di ricerca che identificano nello sviluppo polmonare (nascita a termine, peso alla nascita) una delle cause della BPCO nei non fumatori. Le infezioni probabilmente influiranno.

Risposta alla domanda #13

Non so e che io sappia non è pubblicato. Al momento sono dati fisiopatologici, sarebbe interessante valutarlo come variabile clinica a distanza. Probabilmente, come dicevo prima, i volume-responders sono i più severi anche dal quel punto di vista.

Risposta alla domanda #14

Assolutamente si. il sistema cardiovascolare è la prima causa di comorbosità nel paziente BPCO.
A tal proposito la invito a leggere un lavoro pubblicato dal nostro gruppoo proprio quest'anno: Crisafulli E et. Asymptomatic peripheral artery disease can limit maximal exercise capacity in chronic obstructive pulmonary disease patients regardless of airflow obstruction and lung hyperinflation. Eur J Prev Cardiol. 2017
#18
Grazie per l'approfondimento, sarà per me molto interessante da leggere
#19
Risposta alla domanda #16

Secondo la mia esperienza sono farmaci sicuri. Anche le ultime evidenze scientifiche non hanno documentato nessun particolare effetto collaterale inatteso.
#20
Ha sentito parlare della nuova tecnica di ventilazione casalinga che riduce le infezioni acute? Cosa ne pensa?



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