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Web forum del 05.12.17 ore 17:00

#11
Risposta #8
Grazie per i suoi preziosi suggerimenti

Ha invece dati recenti di prevalenza regionale?
#12
A mia conoscenza i dati regionali sono soprattutto estrapolati dalle vendite dei farmaci per la BPCO e sembra si attestino su medie nazionali, in particolare intorno al 6-7% della popolazione. Le grandi città hanno prevalenze maggiori. Non sono a conoscenza di differenze regionali significative.
#13
#risposta5 quindi nella sua esperienza personale e professionale, ha approfondito maggiormente il trattamento dei pazienti con asma? Di recente mi è capitato un suo lavoro sulla gestione dei pazienti asmatici pubblicato nel 2013, davvero interessante
#14
Professore buonasera secondo lei quanto aiuta la spirometria nella diagnosi?
#15
Buonasera a tutti! Prof. Scichilone quali consigli ha per ridurre il ritardo diagnostico della BPCO, i cui sintomi vengono spesso sottovalutati...
#16
#13 Si mi occupo pesantemente della gestione dell'asma grave. Sono felice che abbia trovato spunti interessanti in un nostro lavoro.

#14. A mio avviso la spirometria è imprescindibile nella diagnosi. Il sospetto clinico, per quanto suggestivo di BPCO, deve trovare conferma nel riscontro di un deficit ostruttivo che non torna nella norma dopo broncodilatatore estemporaneo. senza spirometria non può esservi diagnosi...

#15. Solo una stretta collaborazione tra MMG e specialista può consentire di scovare i pazienti nelle fasi precoci. Atteggiamento "proattivo" del MMG e percorsi facilitati per i pazienti al fine di ottenere una conferma diagnostica.
#17
Quindi prof. quanto secondo lei il ritardo diagnostico è attribuibile ai pazienti e quanto alla classe medica?
#18
#13. Esiste certamente una sovrapposizione tra asma e BPCO, quanto è stretta la correlazione tra le due patologie? Quanto è corretto affermare che l'asma evolve in BPCO nei pazienti esposti a sostanze nocive?
#19
#17 da medico dico in gran parte a noi medici, il paziente può non riconoscere i sintomi o non dare la giusta importanza.

#18 Un vecchi lavoro dimostra che l'asma è il principale fattore di rischio per BPCO. Detto ciò, l'asmatico che fuma può certamente sviluppare BPCO, al pari di un non asmatico. La sovrapposizione in questo senso esiste nella vita reale e non è infrequente. Diverso è il caso di forme miste come entità nosologica a sé stante. Questo è tutto da dimostrare.

Grazie a tutti er la partecipazione e per le stimolanti domande!
#20
Per continuare la discussione vi diamo appuntamento al prossimo web forum.

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