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Web Forum 28.11.17 ore 14.00

#1
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#2
Buongiorno
#3
Salve a tutti
#4
Professore buongiorno. Volevo chiederle secondo la sua esperienza qual è il ruolo dell’infiammazione cronica nella BPCO nello sviluppo e nella progressione del tumore polmonare?
#5
Grazie Collega,
Nel corso degli anni ho trovato sempre molto interessanti gli spunti di Denis O'Donnell sul meccanismo della dispnea correlata alla limitazione funzionale del BPCO. Credo che valga la pena approfondire
#6
Collega buongiorno. Poichè vedo molti pazienti anziani nel mio studio come gestisce Lei in genere il paziente anziano affetto da broncopneumopatia cronica ostruttiva e da scompenso cardiaco?
#7
Dottore le è mai capitato di dover gestire femomeni ansiosi o sintomi depressivi in soggetti con BPCO?
#8
Purtroppo (o fortunatamente per l'aumento dell'età media) anche i miei pazienti in reparto sono anziani pluripatologici. E l'associazione con lo scompenso è una delle più frequenti che vedo anche io. Sono pazienti che frequentemente si riacutizzano e nel caso dell'ospedale vanno incontro a frequenti ricoveri anche ravvicinati. Dal punto di vista farmacologico non vedo grandi limiti rispetto ad un paziente non anziano. Un aspetto da non tralasciare credo possa essere quello di follow-up seriati più ravvicinati.

Assolutamente si. Possono coesistere entrambi e purtroppo la letteratura scientifica identifica questi due elementi come predittori sfavorevoli nel BPCO. A questo proposito credo che le tecniche di rilassamento possano essere di grande utilità.
#9
Buonasera dottore. Come sa il principale fattore di rischio della BPCO è rappresentato dal fumo di sigaretta ma possono essere coinvolti anche altri fattori come l’inquinamento ambientale o fattori ambientali professionali…ci sono novità a riguardo?

Cari colleghi, oltre alla forte esposizione tabagica, ho pazienti con abuso di eroina per via inalatoria... vi siete
trovati nella gestione di tale paziente nella vs pratica clinica?
#10
Gentile Collega, ho già risposto alla sua domanda ma non vedendola visualizzata ripeto.
Che l'infiammazione sia chiamata in causa come meccanismo di probabile innesco comune tra BPCO e tumore polmonare è ormai noto. Purtroppo non è noto quanto possa influire questo fenomeno. Tenga presente che ci sono molti fattori di rischio comuni tra le patologie, in primis il fumo. Credo tuttavia che sia rilevante, e pazienti con risposta elevata hanno prognosi sfavorevoli.

Buonasera,
non a mia conoscenza. Al momento nei fattori di rischio si riconoscono quelli da lei elencati, se facciamo riferimento a quelli esogeni diciamo. Un grande fermento c'è sul fattore di rischio legato allo sviluppo polmonare (valutazione alla nascita) che possa in qualche modo spiegare la prevalenza della malattia nei non fumatori e non esposti ad inquinanti. Al momento però poche evidenze, praticamente teorie



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